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venerdì 24 febbraio 2012

Tutto iniziò così...

14 Settembre 2007 (quando mia figlia Elisa aveva quasi 3 anni)

"Ti piaceva quell'annaffiatoio che abbiamo visto ieri Elisa?  Era verde, fatto di stoffa morbida e se lo aprivi ci trovavi dentro quattro insettini  che se venivano manipolati emettevano suoni buffi...forse è un gioco molto più adatto a bimbi più piccoli di te, è vero...ma questo tenero oggetto-gioco mi ha dato l'ispirazione per  una storia...

La storia in cui una bimba aveva un annaffiatoio come amico e in breve tempo conobbe altri amici nel grande giardino della casa della nonna...."

acquerello su carta di cotone


L'annaffiatoio verde (prima versione):

Un annaffiatoio verde è il centro di questa piccola storia ed è anche l'oggetto a cui Lizzi, una bimba graziosa e paffuttella, è più affezionata.

Dentro l'annaffiatoio la  piccola Lizzi amava raccogliere una miriade di foglioline, petali di fiori e sassolini trovati così un po' per caso nel grande e rigoglioso giardino che circondava la vecchia casa della nonna.

Si svegliava presto alla mattina di quella tarda e luminosa estate e raccoglieva i suoi tesori per poi custodirli dentro l'annaffiatoio.

Un giorno si accorse con sorpresa che tutti i suoi oggettini non erano più dentro l'annaffiatoio ma sparsi tutt'intorno sull'erba e la ghiaia.
Guardando bene Lizzi scoprì di non essere sola: intorno a lei minuscoli insetti si muovevano e lavoravano lentamente.

 In un solo istante si presentarono a lei dicendo: 

 "Ciao,  sono la lumaca Lucia, 
quando striscio lascio la scìa!

Buongiorno sono l'ape Serena, mi riconosci anche di sera 
perchè sono gialla e nera.

Ti saluto sono la farfalla Gentilina, 
le mie ali colorate mi fanno sembrare una mascherina!

Con noi ci sono il bruchetto Scubi, il ragnetto Goffi, 
la fomica Lea e la coccinella Volina."

Fu così che Lizzi cominciò a conoscere alcuni insetti del giardino e scoprì che loro erano entrati spesso nel suo annaffiatoio per assaggiare e cibarsi dei suoi tesori, dei suoi petali e delle sua foglioline profumate.

Comprese ora che quei tesori non erano più solo i suoi ma anche di chi passava di li.

I suoi amici la invitarono a giocare con loro e lei intonò una  canzone che riempì tutta l'aria intorno arrivando ad allietare anche una nuvola adagiata sulla collina che pigramente stava curiosando tra gli alberi...presto si sarebbe trasformata volando via lassù nel cielo.

venerdì 16 settembre 2011

Un cuore solo e la sua nuvola




acquerello su carta di cotone - 23x30,5 cm



"Un cuore solo e abbandonato un giorno incontra una nuvoletta che copre il sole. Decide di tuffarsi dentro la nuvola per sentire il suo sapore. Ma di cosa sa?  Non riesce a capire...quasi di niente però anche di tutto: di cielo e di erba, di menta, di panna e di fragola! Si trova talmente bene sulla nuvola che rimane lì ancora un po'.
E poi ancora un po'...ancora, ancora e sempre di più...
Finchè non diventa una cosa sola con la nuvola trasformandosi in qualcosa d'altro. 
Ora non è più un cuore solo!
Ora batte dentro un ritmo nuovo e diverso, quello della felicità.
E' felice perchè può essere uno o tante nuvole ed è libero di essere dappertutto senza lasciare traccia di sè.
La bellezza di un cuore aperto è la sua capacità di fondersi nell'altro rimanendo comunque, nella sua essenza, sempre se stesso."
31-5.2011